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Facciamo chiarezza!

Quando si sente parlare di "operatori olistici" spesso non si ha ben chiaro chi siano.
Il vocabolario poi non ci aiuta più di tanto, invece di spiegarlo, il significato diventa ancor più difficile da capire!

operatóre s. m. [dal lat. tardo operator -oris]. – 1. (f. -trice) a. Chi opera, chi compie determinate azioni o operazioni, per lo più abitualmente.
olìstico agg. [der. di olismo (pl. m. -ci). – Che si riferisce all’olismo: l’interpretazione o. dei fenomeni vitali.
olismo s. m. [der. del gr. ὅλος «tutto, intero, totale»]. – Teoria biologica generale derivata dal vitalismo, proposta negli anni Venti in contrapp. al meccanicismo, secondo la quale le manifestazioni vitali degli organismi devono essere interpretate sulla base delle interrelazioni e delle interdipendenze funzionali tra le parti che compongono l’individuo, il quale nel suo complesso presenta caratteristiche proprie, non riconducibili alla somma delle sue parti.
(fonte Treccani)

Detto questo, il significato risulta più ingarbugliato che mai!

Andiamo per gradi

Il medico fa una diagnosi e fornisce una cura per la maggior parte delle malattie partendo da una base scientifica: parte dai sintomi, la somma dei quali gli restituisce un risultato (la malattia), in seguito prescrive una cura (farmaci,terapie, ecc).
L'operatore olistico (o meglio operatore in Discipline Bio-Naturali) parla con l'interlocutore cercando di capire se i sintomi che presenta abbiano una qualche relazione con l'aspetto psicologico o ambientale nel quale vive la persona; in seguito agisce per farle ritrovare il benessere considerandola a 360°, cioè sul corpo, sulla mente e sull'anima o psiche.
Qui sta la differenza, cioè l'operatore olistico valuta tutto l'insieme, anche che il malessere fisico possa essere la diretta conseguenza di un disequilibrio emozionale, senza fare diagnosi né dare cure farmacologiche.
Per semplificare faccio un banale esempio. Quante volte abbiamo sentito dire "Se mi arrabbio mi viene un fegato così"? Questo potrebbe essere uno dei tanti disequilibri che possono manifestarsi a livello fisico partendo dalla la rabbia.
Per mezzo di trattamenti benessere (annoverati tra le Discipline Bio-Naturali o DBN) come possono essere ad esempio lo Shiatsu o il Reiki, con l'ausilio della Naturopatia o altre tecniche, l'operatore olistico va a riequilibrare quelle disarmonie che percepisce con la propria sensibilità.
Possono essere considerate DBN anche le tecniche artistiche, energetiche, naturali, spirituali, meditative, tutte volte al miglioramento di se stessi, pur integrandole con conoscenze scientifiche all'avanguardia.

Cos'è l'autoguarigione

Ad esempio quando ci si taglia il nostro cervello in tutta autonomia da l'input di suturare la ferita, prevenire e/o combattere eventuali agenti infettivi. Questo è uno dei tanti processi di autoguarigione.
Esiste un processo di autoguarigione per le ferite emozionali? Certamente.
L'operatore olistico con la tecnica o il trattamento che ritiene più opportuno va ad indurre un rilassamento molto profondo che agisce in profondità.
Egli stimola la trasformazione, la crescita, l'autoguarigione, la propria presa di coscienza.
L'operatore olistico non fa magie, ma cerca di far emergere nelle persone quella che è la loro parte sana, in modo che questa prevalga e creando così una risonanza positiva sull'intero fisico, sulla mente e sulle emozioni.La persona in questo modo ha l'opportunità di ritrovare ampi stimoli emozionali e di consapevolezza che la aiutano a ritrovare il proprio benessere e a riavviare quel processo innato di autoguarigione che ognuno ha.
Tutto questo nel rispetto della Medicina Ufficiale.
L'operatore olistico non è un medico (a meno che non abbia un titolo riconosciuto legalmente e con il quale eserciti l'attività), non è un terapeuta, e nemmeno uno stregone, lascia spazio senza interferire a chi è del mestiere, senza imporsi ma anzi collaborando per quanto possibile; non prescrive medicine/terapie, non fa diagnosi mediche.
Il concetto fondamentale su cui si basa l'operatore olistico è che una persona felice è anche sana.

La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non semplicemente l'assenza di malattia o infermità
(Organizzazione Mondiale della Sanità, 1948)